Non nasconderò più il mio viso: 😳 La ragazza che ha sempre usato il trucco per coprire il suo viso mostra il suo vero volto! 😲

La storia di Carlotta Bertotti è una di coraggio e introspezione. Per anni ha coperto la sua voglia, una zona blu-grigia sul viso, con strati di trucco. Ma questa apparente debolezza è diventata una rappresentazione della sua personalità distintiva.

Nevus di Ota, il termine medico per la voglia, è una condizione benigna. Tuttavia, Carlotta la vedeva come una battaglia per accettare chi era. Alla tenera età di otto anni, il trucco è diventato la sua arma contro il mondo esterno, una routine due volte al giorno per coprire quelli che percepiva come difetti.

Carlotta ha affrontato difficoltà che andavano oltre il suo aspetto. Quando aveva dodici anni, un tumore benigno le ha immobilizzato il viso e compromesso la salute. Questa lotta per la sopravvivenza ha distrutto la sua autostima. Il suo viso è immobilizzato, si sveglia da un coma e ricorda di aver visto un “mostro” nello specchio.

Carlotta ha lottato con l’insicurezza per tutta la sua adolescenza. Qualsiasi cosa per mimetizzarsi, che fossero lenti a contatto o trucco, forniva un sollievo momentaneo che rapidamente cedeva il posto alla delusione. Si considerava un’estranea, indegna di accettazione e affetto. Le sue relazioni sono state influenzate da queste ansie. Una relazione tossica con un partner molto più anziano ha portato a un amore soffocante, geloso e tradito. Carlotta ha sopportato tutto, disperata per l’approvazione, credendo che fosse l’unico modo per trovare l’amore. Le critiche incessanti di lui hanno eroso la sua autostima e creato un circolo vizioso.

Ma un punto di svolta è arrivato nel 2018. Carlotta ha preso la coraggiosa decisione di raccontare la sua storia e accettare i suoi difetti. Da allora ha guadagnato popolarità sui social media come fonte d’ispirazione, affascinando il pubblico con la sua sincerità e tenacia.
Carlotta è oggi un raggio di speranza. È chiaro dalle sue parole che tutti meritano amore. Alla fine, ti rendi conto che le tue ossessioni sono inutili.

 

 


La storia di Carlotta serve come promemoria che la vera bellezza si trova nell’accettare le nostre imperfezioni e apprezzare la nostra individualità. Il suo percorso è un monumento al potere trasformativo dell’amore per sé stessi in una cultura ossessionata da ideali irraggiungibili. È un viaggio che vale la pena intraprendere, un’imperfezione alla volta.

 

 

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