
Questa foto spontanea mi mostra in vacanza, senza trucco e senza i miglioramenti artificiali che molte donne si sentono costrette ad accettare. Mentre alcuni potrebbero definirmi anticonformista per aver celebrato la mia bellezza naturale, mi sono abituata ai commenti critici che spesso accompagnano l’invecchiamento.
Ogni giorno la mia casella di posta è piena di messaggi offensivi che mi ricordano la mia età e criticano le mie scelte. Ricevo regolarmente consigli non richiesti, spesso condiscendenti, su come dovrei vestirmi o acconciare i miei capelli.

È chiaro che molte persone considerano le donne over 50 come oltre il loro periodo migliore, dando per scontato che non siano in grado di mantenere un aspetto giovanile o attraente. Questa mentalità obsoleta si riflette nel modo in cui veniamo trattate. Quando faccio shopping per vestiti, i commessi spesso suggeriscono abiti che ritengono “appropriati per l’età”. L’idea che le donne più anziane debbano attenersi a certi stili è sia antiquata che offensiva.
Perché è così difficile per le donne più giovani capire che le donne di qualsiasi età possono indossare una gonna corta in una calda giornata estiva, soprattutto se hanno la corporatura giusta? Questo doppio standard riflette le aspettative sociali che limitano le scelte e l’autoespressione delle donne.

L’idea che la bellezza sia legata a miglioramenti artificiali come ciglia finte e trucco audace è altrettanto fuorviante. La bellezza naturale è altrettanto valida, se non di più. La cellulite, un problema comune tra le donne, non dovrebbe essere considerata un difetto.
Voglio sensibilizzare le giovani donne sui cambiamenti degli standard di bellezza e sull’invecchiamento. Ai miei tempi, il termine “buccia d’arancia” non era nemmeno usato. La cellulite non era una preoccupazione importante e le donne accettavano più liberamente i loro corpi naturali.

Vogliamo creare una società che valorizzi e celebri le donne di tutte le età, riconoscendone la bellezza, la forza e la resilienza uniche.